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Alimentazione Phantom, storia e funzionamento

Saturday, May 5, 2012 6:59 pm
Alimentazione Phantom, storia e funzionamento

L'alimentazione Phantom ha visto la sua nascita nel 1966 dopo che la Neumann, rinomata casa tedesca produttrice di microfoni, presentò una nuova serie di microfoni alla radio norvegese.
Per ragioni di compatibilità, la radio norvegese richiese che questi microfoni funzionassero con una alimentazione esterna facilmente ottenibile.
A causa del numero limitato di ore del giorno nei mesi invernali, gli Studios utilizzavano un sistema alternativo di illuminazione fornito da un alimentatore centrale a 48 Volt. Questo diventò di conseguenza il voltaggio utilizzato per alimentare i microfoni.
L'alimentazione Phantom +48V, che diventò in seguito uno standard, è disponibile oggi su gran parte dei mixer, amplificatori, registratori e altre attrezzature audio.

L'Alimentazione Phantom è, nei termini più semplici, una sorgente esterna per i microfoni a condensatore i quali ne hanno indispensabile bisogno per poter funzionare. L'alimentazione Phantom si ottiene trasferendo corrente continua DC al microfono tramite il connettore 3 pin XLR e un cavo microfonico.
Nonostante questo termine nel tempo sia stato distorto e usato a volte impropriamente riferendosi a qualsiasi sorgente di alimentazione esterna, l'alimentazione Phantom viene definita con lo standard DIN 45 596 oppure IEC 268--15A

Come funziona l'alimentazione Phantom
In un microfono con connessione bilanciata (con connettore a 3 pin) il secondo pin è il positivo, il terzo pin è il negativo e entrambi utilizzano il primo pin come massa. Ciò vale per i microfoni a condensatore, poichè questi microfoni non producono corrente elettrica, a differenza dei microfoni dinamici o a nastro. Un microfono a condensatore modifica solamente la tensione applicata agli elettrodi del condensatore seguendo l'andamento delle onde sonore che vanno incontro al diaframma del microfono.

Poiché i microfoni a condensatore non creano un segnale elettrico, è necessario avere un'alimentazione Phantom esterna. Una delle ragioni per cui questo metodo di alimentazione esterna è così pratico è che i microfoni dinamici o a nastro collegati a questa alimentazione non vengono danneggiati. È perciò possibile collegare tutti e tre i tipi di microfono con questa alimentazione senza preoccuparsi dell'integrità del microfono.

Tipi di alimentazione Phantom
Nonostante il tipo più comune di alimentazione Phantom sia quella a 48 Volt (P48), sono disponibili altri due tipi: 12 Volt (P12) e 24 Volt (P24) meno comuni della P48 e utilizzati soprattutto in equipaggiamenti alimentati a batterie. Un problema comune con le attrezzature alimentate a batterie è che queste in alcuni casi non possano fornire una sufficiente energia. Ci sono altri tipi di alimentazione Phantom raramente usati, ma P48, P24 e P12 sono degli standard.

Problemi con l'alimentazione Phantom
È abbastanza sicuro utilizzare l'alimentazione Phantom, fino a quando il giusto equipaggiamento viene usato con essa. Un microfono con connessione sbilanciata, un microfono con alta impedenza, o microfoni non progettati per essere connessi all'alimentazione Phantom possono causare il danneggiamento della sorgente di alimentazione e, raramente, del microfono stesso. Al di fuori di questi casi, l'alimentazione Phantom può essere usata in maniera sicura senza distorcere o deteriorare la qualità audio.

Tradotto a cura di Nagrit Srl da:
http://www.ehow.com/about_6657076_phantom-power-studio-microphones_.html#ixzz1u0r2qF3y


Categoria: Tecnica